martedì 27 settembre 2011

9-11 Settembre 2011: Gola del Furlo

Visto che l'estate ancora impazza e la scuola non è ancora iniziata approfittiamo del bel tempo per una nuova trasferta con il camper. Si tratta di un weekend, quindi per non fare troppi km cerchiamo una meta vicina e navigando in rete ho trovato una bella ed economica area camper vicino ad Acqualagna, nelle Marche.

Qui trovate la mappa interattiva delle località che abbiamo visitato: http://mappper.com/it/user/sbab/trip/1842

Partenza venerdì sera alle 20 circa, in modo da arrivare sul posto in serata per sfruttare al massimo le giornate di sabato e domenica. Viaggiare in camper permette anche questo, tanto la pupa dorme mentre noi maciniamo i km che servono per arrivare al parco Le Querce, in quel di Acqualagna.
Che non sono poi molti (circa un centinaio), visto che arriviamo davanti alla sbarra d'entrata dell'AA poco prima delle 22.
Il gestore ci avvisa che possiamo tranquillamente sistemarci dove preferiamo, e che sbrigheremo le "pratiche d'imbarco" domani mattina, così parcheggiamo vicino ad un grande albero sperando che possa darci un po' di riparo dal sole nei giorni seguenti.
L'area attrezzata è a forma di anello. All'esterno ci sono i posti riservati ai camper, tutti dotati di attacco alla corrente elettrica. All'interno dell'anello invece possono prendere posto i campeggiatori con le tende (cosa "anomala" per un'area camper....). Ci sono inoltre una moltitudine di barbecue per chi vuole farsi una bella grigliata, sparsi in tutta l'area, mentre sul lato dell'anello opposto alla riva del fiume c'è l'edificio servizi (con doccie calde a gettone) e l'area giochi per i bimbi.
L'area dedicata al camper-service è vicino all'ingresso, di facile accesso.
Il prezzo per 24 ore con camper (tutto incluso, anche la corrente) è di 15 euro, a cui si scontano 2 euro per le convenzioni varie (plenair, ac-club, ecc.). Con soli 13 euro di fatto si ha il servizio completo per 24 ore.
Non male!

Al nostro arrivo siamo davvero in pochi, oltre a noi ci sono solo un paio di camper, quindi dopo una breve passeggiata "di servizio" con il cane, si va a nanna.

L'indomani, come da previsioni meteo, il cielo è limpido e azzurro.
Dopo aver sistemato la registrazione al camping e dopo la colazione al bar che si trova subito fuori dall'AA, armati di scarponi da trekking partiamo a piedi in direzione "Furlo", sulla destra rispetto al parco Le quercie.
Centro IAT di Furlo
Purtroppo non c'è un vero e proprio sentiero pedonale da seguire, quindi procediamo lungo la strada Flaminia, dove fortunatamente il traffico è molto scarso e nel giro di una quindicina di minuti (che in realtà diventano una mezzoretta a causa delle continue soste...) arriviamo al paesino di Furlo, dove in base alla mappa (bella) che ci hanno dato all'ingresso dell' area camper dovrebbe esserci il centro informazioni turistiche, nonché la base da cui partono i diversi percorsi naturalistici.
E in effetti, dopo una breve ricerca, troviamo il "centro IAT", una casa cantoniera ristrutturata e adibita a IAT / centro del parco / museo, dove una gentilissima (e pure carina!) signorina ci mostra un paio di sentieri adatti alle nostre esigenze (considerando l'Alice e il cane July al seguito...) e ci invita a visitare il museo naturalistico, completamente gratuito.
Naturalmente non ci lasciamo sfuggire l'occasione, così possiamo ammirare oltre a vari fossili e riproduzioni della fauna locale, anche un audiovisivo con la descrizione del "parco della Gola del Furlo". Ma la cosa che più ha colpito l'Alice è stato questo:

Il lupo del centro IAT di Furlo
Dopo questa pausa "culturale", riprendiamo il cammino in direzine della gola.
Se avessimo avuto con noi le biciclette sarebbe stata una passeggiata semplicissima, in quanto interamente su strada asfaltata e in leggerissima pendenza. Ma pensando che si trattasse di percorsi più "montanari" ho lasciato le bici a casa, quindi dobbiamo camminare!
Galleria del Furlo - Vespasiano 76 D.C.
Il percorso si snoda lungo la statale Flaminia, dove hanno ricavato sul lato del fiume un camminamento pedonale. Si costeggia così il fiume che si inoltra sempre più all'interno della gola con le pareti della montagna che finiscono a picco, da un lato sulla strada e dall'altro direttamente nel fiume.
Il panorama è molto spettacolare, anche grazie al colore verde smeraldo delle acque del fiume, mentre sopra le cime si vedono volteggiare diversi uccelli. Il luogo è rinomato per la nidificazione dell'Aquila.... chissà chi sta volando sopra le nostre teste!
Dopo una pausa e l'altra, oltrepassiamo l'antica galleria di epoca romana, e arriviamo fino alla piccola diga dell'impianto idroelettrico dell'Enel. Qui decidiamo che è ora di tornare indietro, anche perché il sole è alto nel cielo e il caldo si fa sentire parecchio. Approfittiamo di una delle tante panchine lungo il percorso per gustarci il nostro pranzo al sacco e lasciamo spazio per il dessert che ci aspetta al bar del paese Furlo, ulteriore tappa prima dell'ultima fatica che ci separa dall'area camper. E qui finalmente arriviamo, affaticati ma soprattutto molto accaldati, nelle prime ore del pomeriggio. Urge una rinfrescata, così decidiamo di approfittare delle comodità dell'area camper e in particolare dell'agevole accesso al fiume direttamente dal sentiero interno all'area.
Qui scopriamo un piccolo paradiso. Il letto del fiume è spazioso e a tratti ombreggiato, quindi è facile trovare una posizione comoda per sparazzarsi a piacimento. Le acque del fiume inoltre sono ovunque poco profonde, con qualche anfratto qua e là a profondità adatta per il nuoto, ideali per sguazzare anche con i bambini, ma soprattutto la temperatura dell'acqua è davvero invitante, fresca ma non troppo, tanto che possiamo divertirci fino al tardo pomeriggio rotolandoci nell'acqua e facendoci trasportare dalla corrente fino alle 7 di sera....

Ritemprati dalle fatiche della giornata, dopo una veloce doccia in camper, partiamo alla ricerca della cena. Il bar/ristorante subito fuori dall'AA propone "piadine" varie, ma guardando lungo la strada in direzione di Acqualagna (a sx rispetto all'uscita dall'AA) le numerose auto parcheggiate nei pressi della chiesina ci attirano in quella direzione. La piccola chiesa è un'altra gradita sorpresa, e il chiosco adiacente sforna a ripetizione piadine con salsiccia e affettati vari, non possiamo proprio resistere!
E infine.... la nanna! Peccato che un gruppo di campeggiatori fin troppo "allegri" abbiano fatto baccano fino a tarda notte, nonostante i numerosi cartelli....

All'indomani il risveglio è all'insegna di un'altra giornata calda e assolata. Abbandonata l'idea di arrampicarci nuovamente a piedi alla scoperta di un nuovo sentiero lungo la gola, non resistiamo al richiamo del fiume e decidiamo di passare in totale relax tutta la giornata, con somma gioia dell'Alice che non vede l'ora di tuffarsi nuovamente. E anche July apprezza molto, visto che può scorrazzare liberamente avanti indietro lungo la riva del fiume, con qualche puntatina anche nell'acqua!
Per non farci mancare nulla, tiro fuori dal gavone la sacca con le canne da pesca e grazie al gentile contributo di altri camperisti che ci riforniscono di vermetti io e l'Alice ci divertiamo pescando alborelle tra uno sguazzo e l'altro. E così si conclude la gita alla gola del Furlo o, più precisamente, all'area Le Querce, un posto dove torneremo sicuramente in futuro a trascorrere un piacevole diversivo, lontano dalla ressa delle spiaggie romagnole!

Al prossimo viaggio...











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