giovedì 3 maggio 2012

Tour dell'Umbria in 3 giorni e mezzo...

Quest'anno il 1° Maggio è di martedì quindi perché non approfittarne per un bel ponte di 4 giorni, cosa che non capita spesso!
Decidiamo quindi di partire con il nostro sbamper (un Autoroller 1 del 2002) sabato 28 Aprile nel primo pomeriggio, così dopo aver recuperato l'Alice da scuola e dopo un veloce pranzo alle ore 14 siamo già sul vialetto di casa pronti a partire.
L'equipaggio è il solito, ovvero il sottoscritto Sbab alla guida, Patty come aiuto navigatrice (nonché cuoca e tutto-fare a bordo...), Alice come animatrice e (qualche volta) guida turistica in loco, ed infine July, la nostra aspirapolvere personale addetta alle pulizie (pulisce dove passa, ma in compenso lei si sporca moltissimo!!).
Il contachilometri segna 79301 al cancello di casa.

Sabato 28 Aprile 2012: Savignano sul Rubicone - Gubbio(km: 140)
La prima tappa in programma è a Gubbio, per visitare la nota cittadina. Cercando informazioni in rete ho trovato nei soliti siti le indicazioni per l'ottima area camper gestita dal Camper Club locale, quindi impostiamo le relative coordinate GPS nel fido navigatore e in un paio d'ore arriviamo a pochi centinaia di metri dall'area, dove un posto di blocco dei Carabinieri ci ferma dicendoci che non possiamo proseguire!! Oggi infatti si gioca il derby Gubbio-Pescara e lo stadio di calcio è proprio nei pressi dell'area camper.....Cominciamo bene!!!
Invertiamo la rotta e su indicazioni dei Caramba decidiamo di tentare l'avvicinamento all'area camper da un altra strada.  Questa volta riusciamo ad arrivare, ma l'area camper è piena essendo molti posti occupati dalle auto dei tifosi.... Ci rassegniamo ad aspettare il termine della partita, e  durante l'attesa tra gli urli e inni da stadio che provengono dagli spalti finalmente si libera un posto nell'area.
Giusto il tempo di parcheggiare e sistemarci (costo area 5,00 € per 24h),  prendiamo lo zainetto e alle 17 circa siamo pronti a partire a piedi alla scoperta della città, proprio quando l'arbitro fischia il termine della partita e un mare di persone si riversa per strada, fuori dallo stadio!!
Seguiamo la corrente e percorriamo i 200 metri che separano l'AA dalla fermata dell'autobus, dove una navetta gratuita ci porta (cane compreso) fino al centro storico.
 
Un paio d'ore sono sufficienti per una passeggiata tra le viuzze arroccate della bella cittadina, dove il fulcro principale è la bella piazza pensile con il palazzo dei Consoli che svetta sulla vallata.
C'è anche tempo per qualche souvenir e per soddisfare i capricci della fanciulla che decide di investire la sua quota giornaliera in una pietra magica dal negozio delle fate. Al ritorno in bus approfitto anche per scattare qualche foto al teatro romano che fa da cornice al grande parco pubblico di Gubbio ai piedi del centro storico, nella parte bassa del paese. Anche questo meriterebbe una visitina, ma sono quasi le otto di sera quindi decidiamo di rientrare in camper per la cena e dopo un film tutti a nanna!

Domenica 29 Aprile 2012: Gubbio - Assisi (km: 60) - Cascate delle Marmore (km: 66)
Sveglia alle 8.00, il cielo oggi non è sereno come ieri, ci sono parecchie velature.... speriamo bene!
Approfittiamo dei servizi dell'area camper per svuotare la cassetta WC e ricaricare il serbatoio di acqua, e dopo i preparativi di rito (colazione inclusa a base di pane e nutella) siamo pronti per partire in direzione Assisi. Sono quasi le 9.30!
Servirà circa 1 ora e mezza per arrivare al parcheggio sosta camper di Santa Maria degli Angeli, nei pressi della relativa stazione F.S. Cercando informazioni in rete ho deciso infatti di fermarmi qui piuttosto che avventurarmi con lo sbamper nel paese di Assisi. A due minuti a piedi dal parcheggio infatti è possibile prendere l'autobus (1€ a biglietto, per singola tratta) e arrivare direttamente in centro ad Assisi, senza problemi di code o ricerca parcheggio. L'area sosta è sorvegliata e chiusa con sbarra, anche se piuttosto cara (2€ all'ora, 17€ per 24h).
Così arriviamo alla fermata bus più alta di Assisi, in piazza Matteotti, in modo da poter sfruttare il percorso in discesa per la nostra "passeggiata". Ci infiliamo quindi nei viottoli del paesino, un intrico di stradine, scale e sottopassi tutti perfettamente tenuti e ben curati, fino a passare davanti agli edifici più importanti come il Duomo di San Rufino, la piazza del Comune con il Palazzo dei Priori e il Palazzo del Capitano del Popolo, dove un bizzarro frate con le vesti di San Francesco incita i passanti a seguire l'esempio del Santo.
Intanto l'ora del pranzo è passata da un pezzo e l'Alice comincia a dare segni di cedimento quindi approfittiamo di un piccolo bar/gelateria per riposarci mangiando un panino.
Basilica di Santa Chiara
A questo punto ci dirigiamo verso le attrattive più famose di Assisi, facendo tappa prima in piazza Santa Chiara dove si erge la relativa Basilica. L'orario purtroppo non è quello delle visite, quindi non possiamo dare uno sguardo all'interno, anche se leggendo sulla guida scopriamo che l'interno è molto spoglio e l'unico reperto che varrebbe la pena vedere è il famoso crocifisso che parlò a San Francesco. 
Basilica Superiore di San Francesco
Procediamo dunque in discesa verso la Basilica di San Francesco, dove arriviamo qualche decina di minuti dopo. Rispetto agli altri edifici di Assisi, la Basilica di San Francesco è posizionata in un ampio piazzale e preceduto dal un bel prato verde. In realtà quella che vediamo da qui è la Basilica Superiore, in quanto l'intero complesso, molto più ampio, è costituito anche da quella inferiore a cui si accede dal suo ingresso nel piazzale inferiore, oppure dall'interno. Non c'è alcun biglietto d'ingresso per poter accedere alla Basilica, ma c'è assoluto divieto di foto e video, e i cani non possono entrare. 
Basilica Inferiore di San Francesco
Entriamo quindi a turno per la visita di entrambe le basiliche superiore e inferiore, oltre ovviamente alla cripta dove risiede la tomba del santo. A questo punto usciamo nel piazzale inferiore, dove riprendiamo l'autobus che in pochi minuti ci riporta a Santa Maria degli Angeli e da qui torniamo al camper. Vista l'ora (sono passate da poco le 16.00) decidiamo di trasferirci verso la prossima tappa, quindi paghiamo il biglietto per la sosta (10,20 €) e partiamo in direzione delle Cascate delle Marmore.
Grazie al fido navigatore, non abbiamo problemi ad arrivare in poco più di un'ora al piazzale del Belvedere Inferiore delle cascate, nella zona delle biglietterie dove è possibile parcheggiare gratuitamente anche con il camper. 
Piazziamo lo sbamper sul lato del parcheggio più lontano dalla strada, in corrispondenza  del prato, da dove già è possibile scorgere la parte più alta della cascata e il nuvolone d'acqua che si solleva dal fondo della caduta. Oggi infatti è domenica e l'orario di pieno regime della cascata termina alle 19.00, siamo quindi ancora in tempo per "sentire" il fragore della valanga d'acqua! Approfittiamo per una passeggiata nell'area delle biglietterie dove ci sono numerosi negozi di souvenir, oltre che diverse bancarelle dove è possibile comprare panini con salumi e porchetta. Il cielo è ancora grigio ma speriamo che migliori per domani, anche se le previsioni non sono molto ottimistiche.

Lunedì 30 Aprile 2012: Cascate delle Marmore - Passignano sul Trasimeno (km: 170)
 Sveglia  alle 8.30 stamattina, tanto la biglietteria non apre prima delle 10.00. Il cielo è velato e c'è anche un timido sole, quindi la giornata promette bene.... illusi! Sbrighiamo le "formalità" mattutine (colazione e giretto nel parco per la July...) e alle 10 in punto siamo in fila per i biglietti. Oggi è giorno feriale, quindi l'apertura del flusso a pieno regime della cascata è previsto negli orari 12.00-13.00 e 16.00-19.00, molto più ridotti rispetto a ieri ma in questo modo abbiamo tutto il tempo di percorrere il Sentiero 1, quello più impegnativo, che partendo dalla biglietteria sale fino al Belvedere Superiore, passando per il balcone degli innamorati. La cascata è a regime ridotto, quindi non ci sono problemi di "umidità" lungo il sentiero, dove si possono comunque vedere qua e là alcune cascatelle e rigagnoli d'acqua in cui la July approfitta regolarmente per una rinfrescata. Arrivati alla deviazione per il balcone degli innamorati andiamo a dare un'occhiata: il sentiero qui si infila in un tunnel per qualche decina di metri, dove le infiltrazioni d'acqua gocciolano dal soffitto. Al termine del tunnel si arriva sul famoso balcone, proprio di fronte al salto della cascata. Quando la cascata sarà a pieno regime qui sì che ci sarà bisogno degli impermeabili! Torniamo indietro lungo il breve tunnel e riprendiamo il sentiero in salita attrezzato per lo più a gradini, fino ad arrivare in una mezzoretta scarsa al Belvedere Superiore.
Qui il panorama è notevole, si può ammirare la cascata dall'alto e apprezzare l'intero salto di oltre 150 metri fino al laghetto sottostante. Intanto i turisti stanno diventando numerosi, molti arrivano direttamente dall'ingresso superiore dove si sta formando una bella ressa visto che sono le 11.30 e manca solo una mezzoretta all'apertura del flusso. Visto che siamo ancora in tempo decidiamo di scendere fino al balcone degli innamorati per poter vedere la cascata a pieno regime dal balcone, ma non abbiamo tenuto conto del numero crescente di visitatori e quando arriviamo all'ingresso del tunnel scopriamo che il balcone è pieno di gente e non c'è modo di procedere.
La sirena che avvisa l'imminente apertura della cascata ha suonato già due volte, manca solo una decina di minuti e a questo punto io e l'Alice decidiamo di tornare in cima in fretta e furia, mentre la Patty ripiega per il belvedere inferiore.
Lo spettacolo della cascata dal belvedere superiore è da non perdere, anche se non ha senso affrettarsi per poter vedere l'arrivo del pieno flusso d'acqua. Nella mia testa immaginavo un'ondata di piena o roba del genere (!) invece il flusso d'acqua aumenta piano piano nel giro di alcuni minuti, quindi tanto valeva prendersela più comoda invece di correre, ma tant'è.... Dopo qualche foto di rito, io e l'Alice riprendiamo la discesa, oltrepassiamo la deviazione per il balcone degli innamorati (dove la fila ora è anche più lunga di prima!) e scendiamo fino al belvedere inferiore.
Anche qui lo spettacolo è imponente, il fragore dell'acqua che si tuffa nel laghetto è assordante e si forma una nuvola d'acqua in sospensione che portata dal vento bagna tutti i visitatori!
Finalmente ci riposiamo spaparanzati su una panchina nel prato, ci rifocilliamo con qualche panino e ci riprendiamo dalle fatiche della scarpinata. Purtroppo il cielo si annuvola sempre di più, finchè verso le 14.00 l'acqua comincia a cadere anche dal cielo oltre che dalla cascata!! Mentre le donne si avviano con l'ombrello all'uscita, io decido di tentare il sentiero n.2 attrezzato con l'impermeabile. E' davvero un peccato non poter sfruttare a pieno il biglietto d'ingresso, che prevede in totale 5 sentieri diversi, ma la pioggia aumenta così a metà strada inverto la rotta a me ne ritorno al camper.
L'idea iniziale prevedeva la sosta nel piazzale delle cascate fino all'indomani, in modo da poter godere della bella area verde in tutto relax, ma con la pioggia che cade sarebbe tutto tempo sprecato, quindi decidiamo di "levare gli ormeggi" e ripartire, spostandoci in qualche bel posto lungo la via del ritorno verso nord.
Il nuovo programma prevede dunque tappa sul Lago Trasimeno, destinazione rimandata già un paio di volte per via di cambiamenti di rotta in passato. Armato di informazioni come al solito trovate su internet, proviamo ad arrivare fino alla piccola area camper di Borghetto, vicino a Tuoro. In effetti qui ci sarebbe posto per il nostro sbamper visto che c'è un solo camper in sosta su 4 posti disponibili. L'area è direttamente in riva al lago, in una zona verde poco distante dal minuscolo centro del paesino, quindi in zona del tutto tranquilla. Ma le attrattive del piccolo paese ci sembrano davvero troppo esigue, quindi decidiamo di tentare la sosta a Passignano. Invertiamo quindi la rotta e torniamo indietro di una quindicina di km, fino all'area sosta sul lungolago di Passignano, dove abbiamo anche la fortuna di trovare l'ultimo posto libero tra i 4 gratuiti dell'area (in corrispondenza dei servizi igienici)! L'area sosta attualmente non fornisce i servizi di carico/scarico (pozzetto chiuso con catena) e le colonnine per la corrente nei pressi dei 4 posti gratuiti sono rotte, inoltre proprio dietro all'area c'è la ferrovia F.S. quindi non si tratta di un'area molto silenziosa e attrezzata!
In compenso però la posizione è ottima, visto che a piedi si raggiunge in pochi minuti il centro del paese, oltre ovviamente al percorso pedonale/ciclabile del lungolago. Grazie al sole che finalmente si fa vedere, l'atmosfera qui è davvero rinata e la distesa d'acqua del lago nel tepore del tramonto ci regala una bella serata. Dopo una breve passeggiata per le viuzze arroccate del centro storico, trascinando in salita l'Alice che ha avuto la bella idea di venire con i roller ai piedi (!), ci informiamo per le escursioni alle Isole con il battello e poi torniamo in camper per prepararci per la cena. Questa sera infatti botta di vita! Si va a cena nella pizzeria a due passi dall'area camper: pizza ottima e spaghetti allo scoglio pure molto saporiti!! Poi tutti a nanna perché domani è l'ultimo giorno di vacanza e poi ci sarà il rientro.

Martedì 1° Maggio 2012: Passignano sul Trasimeno - Savignano (km: 200)
La nottata passa in modo un po' travagliato, un po' per via dei postumi della cena, un po' per il rumore delle auto e del treno, e per completare il quadro ci si mette anche la pioggia che nuovamente torna a picchiettare furiosamente sul tetto del camper. Al risveglio però, verso le 8.00, inaspettatamente il cielo è quasi sereno, quindi decidiamo di partire immediatamente senza nemmeno fare colazione. Riusciamo così ad imbarcarci sul battello delle 8.45, grazie ad una bella corsetta mattutina sul lungolago, dopo aver fatto i biglietti nell'apposito ufficio sul pontile (19,20 euro per 3 andata/ritorno, 2 adulti e un ridotto!). I cani di piccola taglia come la nostra July possono salire senza problemi, mentre per i cani più grandi serve obbligatoriamente la museruola, nel caso attrezzatevi! Saliamo così a bordo della nostra barca il cui nome è tutto un programma: CONCORDIA II!! L'aria è calda, il cielo limpido e il battello è praticamente tutto per noi quindi ci accomodiamo sul ponte e ci godiamo il panorama fino all'attracco sull'Isola Maggiore.
Sono solo le 9.00, siamo i primi turisti ad arrivare sull'isola e gli isolani sono ancora intenti a prepare le loro attività, aprire i negozietti, piazzare all'esterno le sedie del bar. Approfittiamo subito del piccolo bar nel piazzale di arrivo per una bella colazione e poi partiamo alla scoperta dell'isola armati di guida turistica comprata in loco (4 euro per un bel libretto utile e illustrato). Sull'isola, l'unica abitata tra quelle del lago Trasimeno, l'unico paesino è costituito da poche abitazioni che si snodano lungo la lastricata Via Guglielmi che i locali chiamano da sempre "la piazza" (così dice la nostra guida).
Sarà l'orario mattutino, ma l'atmosfera che si respira è davvero d'altri tempi e l'ambiente diventa ancora più idilliaco non appena si giunge al termine della via, qualche decina di metri più avanti, dove la pavimentazione rustica lascia il posto ad un sentiero sterrato che si snoda attorno all'isola in mezzo a vegetazione bassa, ulivi e finocchio selvatico in fiore.
Oltre al periplo dell'isola, con l'interruzione nei pressi di Villa Guglielmi chiusa per restauri, vari sentieri debitamente segnalati si intrecciano verso la parte interna dell'isola dove si possono visitare i resti di antichi edifici e alcune chiesette e cappelle. Lungo i sentieri numerosi sono gli scorci panoramici sul lago e sulla vicina Isola Minore e ad ogni curva un nuovo spettacolo mozzafiato si presenta davanti agli occhi. Anche July è rimasta sorpresa da quest'isoletta e penso proprio che sia stata la sua meta preferita in questo viaggio, visto che ha passato tutto il tempo libera a scorrazzare correndo dietro a conigli, fagiani e altri animaletti che popolano numerosi l'interno dell'isola. Una tappa consigliata e imperdibile per chiunque passi dalle parti del lago Trasimeno.
Intanto la giornata avanza, e verso le 12.00 torniamo nella zona dei traghetti dove ci imbarchiamo nuovamente a bordo della Concordia II dopo gli ultimi acquisti di souvenir nel negozietto locale.
Sono circa le 14.30 quando mettiamo in moto il camper pronti a tornare verso casa, quando il cielo ormai è nuovamente grigio e qualche goccia già inizia a cadere. La pioggia ci accompagnerà praticamente per tutto il viaggio di ritorno, specialmente sull'E45 sul passo del Verghereto dove i rivoli di fango corrono lungo i pendii dei monti. Infine varchiamo il cancello del vialetto di casa verso le 17.30, giro la chiave per spegnere il motore e un ultimo sguardo al contachilometri mi dice: 79908 km. Passo e chiudo!

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